Il 12° Comandamento del Bar Mauro
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Mr. Pin on February 8, 2007 in Varie.
Ad Anzola dell’Emilia, località amena nell’immediata provincia di Bologna dove vivo, i giardinieri comunali, quando devono rifilare un’aiuola, si armano anche di riga e squadra. Ad Anzola dell’Emilia, la Nettezza Urbana non pulisce, STERILIZZA!!! Corri meno rischi mangiando una carbonara con tanto di scarpetta direttamente sul porfido della bella piazzetta centrale che non nelle mense delle nostre ASL (Sigh!).
Il paese è anche attraversato dolcemente, da 2 cose fondamentali: la Via Emilia che, come un lungo serpente grigio lo divide in due, e la nebbia, che da queste parti è veramente cosa seria quanto la saggezza degli antichi.
Come sapete, esiste un luogo, qui ad Anzola dell’Emilia, che è “Covo di interisti impenitenti”, chiamato il Bar Mauro.
Ieri mattina, quando sono entrato a sorbirmi un meritatissimo Negroni accompagnato dallo sguardo vacuo di Tyson (Il pesciazzo con poteri divinatori che stazza all’interno di un acquario che gli è grande quanto un vestito stretto), vedo subito che Mauro è agitato e misura a lunghi passi i metri che vanno dalla macchina del caffè al banco degli aperitivi.
La chiusura degli stadi per motivi di sicurezza non gli va proprio giù: non può andare a vedere la sua amata Inter e questo è... drammatico!
Gli avventori sono 5 in tutto: 2 pensionati con Crodino in mano e oliva che gli gonfia la guancia, 1 operaio di una società telefonica che si sta ingozzando un panino di contenuto indefinito, una prosperosa signora bionda con parka e la destra armata di tramezzino e il sottoscritto.
Mauro, lo vediamo tutti che soffre intensamente e borbotta tra sé e sé.
Appena mi vede “ ... Dimmi mo tè, che cosa c’entriamo noi poveri tifosi di merda con gli stadi chiusi”. Sguardo infuocato.
Sento gli occhi degli altri su di me.
“ Caro” Rispondo io col tono di voce un po’ più alto in modo tale che tutti sentano “ 2 morti in una settimana ... è il minimo ... così impariamo” Lo penso davvero anche se io l’ultima volta che sono andato allo stadio avevo le braghe corte e il moccolo al naso.
“ ... Hai ragione “ Continua Mauro passeggiando nervosamente da dietro il banco facendo tintinnare tazze e bicchieri “ non c’è mica niente da dire ... hai ragione ... abbiamo sgarrato anche con il DODICESIMO COMANDAMENTO ...”.
Io e gli avventori ci guardiamo poi, la bionda con parka salta su: “Ma guarda Mauro che i comandamenti sono 10, non 12”.
“Ma va là” Interagisce Mauro con accento emiliano “ Sono 12” E poi mi guarda come per avere conferme. Io lo guardo e gli faccio cenno di no con la testa e gli dico “ E quali sarebbero, secondo te, l’undicesimo e il dodicesimo comandamento?”
“L’undicesimo riguarda sicuramente la pedofilia, il dodicesimo la violenza nello sport” Dice lui sicurissimo sotto i baffoni.
“ Purtroppo sono solo 10 Mauro” Gli confermo con tono che non ammette repliche.
Pago il mio negroni mentre uno dei due pensionati inizia a sciorinare a memoria tutti e dieci i Comandamenti.
Al sesto, il pensionato ha un piccolo sbandamento e rimane lì a pensare con una mano aperta e un pollice che indica il sei a mezz’aria ... “Non commettere adulterio” Esclama contento della sua memoria.
Al chè esco definitivamente dal locale dove fuori, una nebbia grossa come polenta, mi abbraccia.
Mentre guido, penso anche che Mauro non ha poi mica tutti i torti ... Quei 2 comandamenti in più sono lo specchio della nostra società laica o religiosa che sia. Dal parabrezza della mia macchina appare quasi magicamente dalla nebbia, il tetto rosso e rassicurante di casa mia.
Mr. Pin




Commenti
ed eccoci di nuovo sotto l'effetto di sostanze psicotrope...
theevilempire | Thursday, Feb 8
Mauro manda tutti a nanna e poi chiude il bar...
dr.maxx | Friday, Feb 9