2008: Internet sorpassa la TV
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Mr. Pin on January 2, 2008 in Varie.

Il 2007 oramai è storia vecchia. Personalmente, non è stato un anno che ricorderò con passione.
E questo 2008 come sarà? È probabile che continueremo a fare un bel po’ di casino in giro per il mondo e che vedremo sul “trono” degli Stati Uniti un nuovo presidente o presidentessa (chissà?).
Una cosa sembra certa, assisteremo al sorpasso di Internet sulla televisione. Questo secondo una ricerca fatta dalla School of Management del Politecnico di Milano e della Nielsen.
27 milioni di individui dai 14 anni in su (pari al 54% della popolazione) preferisce, al piccolo schermo, la Grande rete.
A riprova di ciò, il dato sembra essere confermato anche un'altra recente indagine svolta dalla European Interactive Advertising Association (Eiaa) e condotta in dieci nazioni del Vecchio continente.
Anche su queste modeste videorighe, visto che provengo proprio dall’autorato televisivo, ho denunciato più volte la totale assenza di contenuti (se non peggio) che dilaga sullo schermo televisivo e la conseguente emorragia di audience (Rai e Mediaset) con fuga e disaffezione dei telespettatori più incalliti.
Dobbiamo anche ricordare, spezziamo una lancia a suo favore, che la TV ha rivoluzionato un modo di pensare, i nostri costumi, le nostre abitudini e che ha coadiuvato, in maniera importante, l’apprendimento della lingua italiana. La TV è stata il focolare domestico per milioni di famiglie per 50 lunghi anni soppiantando la radio che, a sua volta, aveva soppiantato il camino, vero focolare domestico dove, intorno ad esso alla sera, si raccoglievano i nostri nonni o bisnonni e dove fiorivano i racconti della giornata, le leggende, le favole e dove si iniziava a comunicare con gli altri dopo una lunghissima e faticosissima giornata di lavoro.
Non dimentichiamoci il fatto che, lo sfruttamento di questo media potentissimo ed immediato, ha generato il fiorire di tecniche di comunicazione tradizionali ma anche di vendita come, ad esempio, la PUBBLICITA’. Anch’essa ci ha indicato, haimè, percorsi quotidiani e “consigli per gli acquisti”, rivoluzionando ancora una volta le nostre vite.
A tutt’oggi, la Televisione, raccoglie il 50% degli investimenti pubblicitari che formano una cifra a così tanti zeri che non si riesce nemmeno a contarli.
Le aziende che investono sul web invece, in controtendenza con l’annuncio di sorpasso, sono pochine e gli investimenti sempre striminziti anche se in deciso aumento.
E questo è un bel problemone perché la pubblicità, nel bene e nel male, dà lavoro ad una bella e nutrita schiera di persone.
La realtà è che le Agenzie Pubblicitarie si sono addormentate sugli allori e la televisione ha ucciso i contenuti livellandosi su palinsesti poco più che mediocri.
Ma non allarmiamoci troppo. Ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che i guru della comunicazione si attrezzino per riempirci i siti web di banner ed inventino nuovi sistemi pubblicitari in linea con l’anarchia della Rete.
Se il futuro dovesse portare un po’ di pubblicità sulla Rete e programmi decenti in Televisione, è una situazione che potrei accettare senza avere troppi rimpianti.
Speriamo solo che qualche grigioburocrate non preveda l’imbrigliamento della Rete e l’imbarbarimento definitivo della comunicazione televisiva. Siamo bravissimi per certe cose.
Mr. Pin




Commenti
I dati riportati nell’articolo di Repubblica traggono spunto dalla ricerca dell’Osservatorio Multicanalità, il cui risultato non è il sorpasso del web sulla tv ma l’emergere di nuovi segmenti di clienti multicanali che hanno un comportamento di acquisto e basket di spesa particolarmente interessanti.
Sul sito www.multicanalita.it sono presenti alcune precisazioni metodologiche, nonché è possibile scaricare integralmente gli atti del convegno del 15 novembre 2007.
Andrea@Marketing Reloaded
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Grazie per le precisazioni
Pin
boaforpresident | Monday, Jan 7