Le maratone mi hanno sempre scatenato la fantasia. Che siano olimpiche ma anche servite su un piatto d'argento per dare lo spunto a sceneggiatori hollywoodiani per uno dei più bei film di Sydney Pollack: Non si uccidono così anche i cavalli? del 1969, la maratona è la concentrazione della sofferenza e della forza interiore.
Con "solo" sei nomination all'oscar e uno vinto per l'attore non protagonista Gig Young, il film racconta la claustrofobica storia di una coppia che, negli anni della Grande Depressione (mi pare di averla già sentita questa), rischia la vita per un premio di 1500 dollari. Grande film, grande epoca (e non come la depressione/recessione di adesso).
E che c'azzecca, direte voi, la maratona con Skype? Nel blog dell'amica brasiliana Rosana, trovo lo spunto per andare a leggere sullo Skype Journal che una maratona di ben 66 ore e 40 minuti è stata fatta con Skype.
Una megatelefonatona di oltre 2 giorni e mezzo.
Chissà che orecchie... gonfie...
Mr. Pin



